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Studiare in cina

Un periodo di studio in Cina è una tappa obbligata per chiunque desideri padroneggiare

veramente la complessa lingua cinese e conoscere la cultura che sta alla sua base,

un’avventura che sicuramente lascerà un ricordo indelebile in chiunque la vive

con trasporto e passione.

Ma come si può realizzare un’esperienza di studio in Cina?

Scopriamolo insieme.

Innanzitutto, bisogna decidere cosa si vuole andare a studiare. Ci sono molte possibilità di studio in Cina. I corsi di lingua (语言进修 yǔyán jìnxiū) sono naturalmente i più gettonati: ne esistono per tutti i livelli, da principianti ad avanzati, per vari periodi, solitamente sei mesi, un anno o summer school di uno/due mesi. Le modalità generali dei corsi di lingua sono solitamente le stesse da università a università; solitamente, sui siti degli atenei, tali corsi si possono rintracciare nella sezione 非学历项目fēixuélìxiàngmù, cioè i corsi senza rilascio di diploma, nella parte dedicata a 留学生 liúxuéshēng.

 

In alternativa, si possono seguire veri e propri corsi di laurea di base (本科 běnkē, 4 anni) o magistrale (硕士 shuòshì, 1-2 anni). In questi casi è necessario verificare quali corsi sono offerti dall’università: è possibile usufruire del suo sito web, oppure contattarla direttamente tramite email.

 

A questo link potete leggere un interessante articolo di un’italiana che racconta la sua esperienza presso un master all’Università Qinghua di Pechino

http://bit.ly/24OtaTg

 

Che corso seguire?

Come andare?

Chi sta già seguendo corsi di studio universitari in Italia probabilmente può ricevere più informazioni dai propri insegnanti e ha a disposizione anche programmi internazionali come l’Overseas o progetti di scambio. Comunque chiunque, studenti universitari e non, possono intraprendere un’esperienza di studio in Cina ed esistono numerose opzioni per farlo.

La soluzione più vantaggiosa è ovviamente quella di ottenere una borsa di studio. Attualmente ve ne sono in abbondanza sponsorizzate da varie istituzioni governative cinesi.

La borsa di studio del governo cinese (政府奖学金 zhèngfǔ jiǎngxuéjīn) prevede la copertura delle tasse d’iscrizione, il pagamento di una stanza in dormitorio (solitamente in camera doppia), l’assicurazione medica di base e una sovvenzione mensile. Questa borsa può essere richiesta per qualsiasi tipo di corso: laurea di base, magistrale, dottorato, corsi di lingua, corsi presso specifiche

facoltà e i requisiti cambiano a seconda della tipologia scelta.

 

Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito dell’ente erogante http://www.csc.edu.cn/

oppure sul sito del Ministero italiano degli Affari esteri

http://bit.ly/1or2sQI

I posti tuttavia sono molto limitati ed è necessario dimostrare una buona conoscenza della lingua cinese.

 

La borsa di studio dell’Istituto Confucio (孔子学院奖学金 Kǒngzǐ xuéyuàn jiǎngxuéjīn) o borsa di studio Hanban (汉办奖学金 Hànbàn jiǎngxuéjīn) dal nome dell’ufficio governativo che dirige gli Istituti Confucio, assicura a sua volta prevede la copertura delle tasse d’iscrizione, il pagamento di una stanza in dormitorio (solitamente in camera doppia), l’assicurazione medica di base e una sovvenzione mensile. Essa può essere richiesta per seguire corsi di lingua della durata di quattro settimane, sei mesi o un anno, oppure per conseguire una laurea di base o magistrale in didattica della lingua cinese per stranieri (汉语国际教育 hànyǔ guójì jiàoyù, acronimo inglese MTCSOL), rispettivamente 4 e 2 anni).

 

La borsa Confucio può essere richiesta da insegnanti e studenti di cinese, da chi ha frequentato classi Confucio e da chi si è qualificato nella competizione

internazionale di lingua Hanyuqiao/Chinese Bridge. Richiede un punteggio minimo agli esami HSK e HSKK, che varia a seconda della tipologia di borsa richiesta. Il sito dell’Istituto Confucio, con tutte le informazioni relative alle varie borse di studio, è http://cis.chinese.cn/.

 

I bandi per tutte queste borse di studio sono generalmente pubblicati a dicembre.

Altre borse, solitamente di ammontare minore, sono spesso fornite dalle singole province, municipalità o università cinesi.

Vi è infine, ovviamente, la possibilità di andare a proprie spese (自费 zìfèi), in questo caso i costi da sostenere variano a seconda del corso prescelto. Le tasse per un corso di lingua annuale (settembre-luglio) di livello intermedio presso l’Università di Lingue e Culture di Pechino per l’a.a. 2016/2017 ammontano a 23 200 yuan, ossia circa 3170 euro.

Scegliete accuratamente l’università che volete frequentare, in particolare cercando di identificare una città che potrebbe interessarvi, anche culturalmente e socialmente. Il nostro consiglio spassionato è di stare alla larga da città densamente popolate da occidentali, come Shanghai (che vale comunque una visita da turisti), dove si rischia di finire a frequentare solamente la comunità

expat, moltissimi parlano inglese e praticare la lingua può diventare anche molto difficile. Non bisogna infatti dimenticarsi che per imparare veramente il cinese è assolutamente necessario metterlo in pratica fuori dalle aule universitarie, nella vita quotidiana, cimentandosi anche nel confronto con il cinese “orale”, non accademico, e con i vari accenti.

 

Nella Cina settentrionale si incontra generalmente una pronuncia più standard rispetto che al Sud, ma questo non deve impedirvi di scegliere la vostra destinazione – e il luogo dove forse passerete anni della vostra vita! – in base ai vostri interessi.

 

Sono molto gettonate città costiere, come la meravigliosa Xiamen nella provincia meridionale del Fujian, per sfuggire allo smog delle metropoli.

 

Riguardo la scelta dell’università, solitamente le università di lingue straniere (外国语大学 wàiguóyǔ dàxué) sono quelle che offrono i corsi di lingua meglio organizzati. In genere, le principali città cinesi hanno un’università di lingue estere; quelle di Pechino, Shanghai, Tianjin, Xi’an e Dalian sono considerate fra le migliori.

 

Dove andare?

...e ora qualche consiglio!

Mettetevi alla prova, cercate delle sfide per le vostre capacità linguistiche: si impara molto più velocemente e meglio quando si è “costretti” ad usare correttamente la lingua per ordinare da mangiare, fare la spesa, procurarsi la tessera telefonica, comprare i biglietti del treno agli appositi botteghini e così via.

 

Cercate di non scegliere città che pullulano di stranieri. Calatevi il più possibile nella realtà cinese. Andate un po’ più a ovest: città come Xi’an sono un misto fra il moderno-occidentale e il cinese più “genuino”. Cercate di farvi tanti amici cinesi e di uscirci spesso, anche se il loro ideale di divertimento o di serata magari non è lo stesso che avete voi; d’altra parte, avrai sicuramente modo di riprendere la tua night life preferita una volta terminata questa esperienza, oppure con gli

occidentali che sicuramente, in qualche modo, conoscerai in Cina.

 

Fate esperienze e inchieste e divertitevi.

 

Scritto da:

Federico

QUESTA PAGINA è STATA REALIZZATA CON LA COLLABORAZIONE DI : FEDERICO

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BIO:

 

SMi chiamo Federico Picerni, ho 25 anni e vivo in provincia di Modena. Sono studente magistrale in studi orientali presso l’Università di Bologna, dove ho conseguito la laurea triennale in cinese nel novembre 2013. La mia prima esperienza universitaria triennale è stata seguita da un corso di lingua avanzata presso l’Istituto Confucio dal febbraio al giugno del 2014 e, soprattutto, da un indimenticabile anno di studio in Cina, specificamente presso l’Università Jiaotong di Xi’an, da settembre 2014 a giugno 2015, come vincitore della borsa di studio Hanban. In quest’anno ho anche viaggiato in lungo e in largo, cercando di farmi una scorpacciata di esperienze che hanno ulteriormente rafforzato il mio interesse per la Cina; al momento sto buttando giù alcuni ricordi di quello straordinario anno. Oggi, oltre a studiare, sto cercando di lanciare un corso di lingua cinese per principianti presso la scuola 4You Learning di Vignola (Modena), dove lavoro. Ho anche realizzato alcune modeste pubblicazioni: scrivo saltuariamente per “Cronache Internazionali” su temi inerenti la Cina e l’Asia orientale, in particolare il mio articolo del 20-12-2014, “La crociata contro la corruzione in Cina”, è stato citato in un’altra pubblicazione online. Un altro mio articolo del 12-12-2015, “Party Governance and Consensus in China”, è apparso sulla rivista MCLC Resource Center della Ohio State University gestita dal prof. Kirk Denton. Amo esplorare la Cina, la sua lingua, la sua cultura, la sua storia e la sua società: dietro ogni angolo c’è un segreto da scoprire e da far conoscere. La divulgazione è, appunto, uno degli aspetti che più mi interessa, sia nella forma di insegnamento della lingua e della cultura, sia nella forma di pubblicazioni

 

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